Comprime le articolazioni figli

Anatomia: L'articolazione del ginocchio

Forti antidolorifici per il mal di schiena

Testo e immagini Solo immagini. Vai alla sezione Sportello cancro. Vai alla sezione Malattie reumatiche. Muscoli che con la loro azione determinano lo spostamento laterale di un arto. Cavità di forma pressoché emisferica situata sia a destra che a sinistra del corpo, nella parte laterale del bacino.

Grosso e robusto tendine che, prendendo origine dai muscoli del polpaccio, va a inserirsi sulla faccia posteriore del calcagno. Il tendine di A. La più frequente manifestazione patologica a carico comprime le articolazioni figli tendine di A. Manifestazioni patologiche correlate comprime le articolazioni figli tendine di A.

Porzione della scapola che sporge lateralmente e segna il punto più elevato e laterale del profilo della spalla. Muscoli che con la loro azione determinano lo spostamento di un arto verso la linea verticale mediana comprime le articolazioni figli corpo. Primo dito del piede, di solito è quello di maggiori dimensioni. Al contrario delle altre dita del piede è costituito da due sole falangi, poiché manca della falange intermedia Nella pratica clinica il termine a.

Muscoli che fanno compiere a un segmento corporeo movimenti opposti per es. Distinguiamo:- a. Queste ultime danno inserzione a muscoli e sono in genere rugose. Caratteristiche per la continuità e simmetria sono le a. O aponevrosi. Membrana di tessuto connettivo fibroso che, come una fascia, avvolge i diversi gruppi di muscoli e li mantiene aderenti allo scheletro pur consentendone i movimenti.

Per questa funzione comprime le articolazioni figli a. Cartilagini facenti parte dello scheletro della laringe. Sono due, una per lato, hanno forma di piramide a base triangolare e sono situate nella parte posteriore comprime le articolazioni figli superiore della laringe, al di sopra della cartilagine cricoide con cui si articolano.

Termine anatomico indicante il punto di unione di ossa capace di consentire reciproci movimenti di grado variabile. Con riferimento al grado di articolarità, le articolazioni si dividono in immobili e mobili. Tipo di articolazione tra due capi ossei, in cui questi si affrontano mediante superfici pianeggianti.

Sono artrodie, ad esempio, le articolazioni fra le ossa del carpo, quelle fra le ossa del tarso Ha la forma di una fossa piramidale irregolare con base alla faccia cutanea e apice posto verso la profondità. La sua cute è ricca di peli e di ghiandole sudoripare che sono talvolta sede di processi infiammatori acuti idrosadenite.

La palpazione della regione a. Osso del piede comprime le articolazioni figli tra le ossa della gamba tibia e perone ed il calcagno. Questa vertebra presenta una struttura caratteristica che la differenzia dalle altre: infatti non possiede il corpo ed è provvista di due masse laterali che sono riunite tra di loro da un arco anteriore e da uno posteriore.

Le fibre del plesso di A. Regione anatomica del piede che comprende la porzione più distale, dal collo del piede alle dita Le benderelle più note sono le ottiche, le olfattorie e le ileopettinee. Tratto delle vie ottiche che si origina posteriormente al chiasma ottico, si divide in due rami che si dirigono ai corpi genicolati mediale e laterale. Tratto di fibre nervose mieliniche compreso tra il bulbo olfattorio e le radici olfattorie.

Le borse sierose possono essere divise in due gruppi: le borse tendinee e le borse muscolari. Vi si distinguono due epifisi e una diafisi. Osso del piede situato in posizione comprime le articolazioni figli e inferiore che possiede comprime le articolazioni figli la forma di un parallelepipedo.

Sul c. Contraendosi sposta in alto e medialmente la commessura labiale Denominazione di diverse formazioni anatomiche formate da una membrana di tessuto connettivo fibroso. Vengono dette capsule anche alcune lamine di sostanza bianca che, nel cervello, circondano o sono interposte tra i nuclei della base c. È lo sperone cartilagineo posto in corrispondenza della comprime le articolazioni figli della trachea nei due bronchi principali.

La trachea è infatti un condotto lungo circa una dozzina di centimetri, disposto verticalmente, sulla linea mediana: è sovrastata dalla laringe, e precisamente dalla cartilagine cricoide, discende lungo il collo e la parte superiore del mediastino e termina dividendosi nei due bronchi principali, destro e sinistro. È formato da due serie di ossa corte di forma diversa. Tessuto comprime le articolazioni figli specializzato costituito da cellule nucleate e condrociti immersi in una matrice ialina, omogenea ed altamente polarizzata.

Microscopicamente la matrice è di colore grigio o biancastro ed è costituita da proteoglicani e fibre collagene. Anello fibrocartilagineo inserito alla periferia di una faccia articolare concava, avente sia funzione limitante sia, contemporaneamente, quella di aumentare la profondità della cavità articolare. Uno degli esempi più rappresentati è il c. O cintocomplesso di elementi scheletrici che unisce gli arti al tronco.

È detto anche cintura Il contatto fra i due emibacini avviene anteriormente attraverso la sinfisi pubica, mentre la connessione tra il c. Termine che ha il significato sia di zona cutanea che circonda il corpo, sia di cingolo Su di essa prendono inserzione alcuni muscoli: il deltoide, il trapezio, il grande pettorale, lo sternocleidoioideo e lo sternocleidomastoideo.

Ultimo segmento della colonna vertebrale, costituito da vertebre, ridotte di volume, incompletamente sviluppate, saldate tra loro a formare un unico osso.

Filogeneticamente deve essere considerato come lo scheletro rudimentale di una coda scomparsa. Termine impiegato in anatomia per indicare parti di organi di forma allungata o cilindrica, in cui si abbia un restringimento del diametro o delle dimensioni trasversali per es. Innestato nella parte inferiore della testa, il c. Il limite inferiore del c. Lo scheletro del c. È formata da una serie di strutture ossee sovrapposte, le vertebre, che si articolano fra di loro.

Tra i corpi vertebrali è interposto un disco cartilagineo intervertebrale. Cellule del tessuto cartilagineo, piuttosto voluminose, rotondeggianti, hanno citoplasma ricco di glicogeno e di lipidi, nucleo ovalare nucleolato, ben colorabile. Denominazione di alcuni diametri del bacino femminile, nel suo distretto superiore, la cui valutazione è importante in rapporto al passaggio del feto durante il parto.

Si distinguono: la c. Si tratta di un gruppo di tessuti tra loro molto diversi per struttura e attività funzionale, ma che presentano tuttavia alcune caratteristiche comuni che permettono di raggrupparli.

Il tessuto c. O funicoloil c. Termine impiegato in anatomia per indicare diverse formazioni di piccole dimensioni, visibili ad occhio nudo o soltanto al microscopio. Sono denominati corpuscoli di Malpighi i glomeruli renali e i follicoli di tessuto linfatico della milza. I corpuscoli di Hassall sono formazioni rotondeggianti presenti nella zona midollare dei lobuli del timo, costituiti da cellule epiteliali disposte concentricamente a comprime le articolazioni figli di cipolla.

Contraendosi porta medialmente e in basso la cute del comprime le articolazioni figli A sua volta la c. O costolatermine indicante le ossa piatte che, partendo dai due lati della colonna vertebrale, si dirigono di lato e poi in avanti convergendo verso lo sterno descrivendo un arco. Le coste sono ossa molto appiattite, e nella loro estremità comprime le articolazioni figli presentano due rigonfiamenti, il capitello ed il tubercolo della c.

Sulle coste si inseriscono numerosi muscoli. I mezzi di unione della articolazione c. Cartilagine della laringe situata nella parte inferiore di questo organo, al di sotto della comprime le articolazioni figli tiroidea. Ha la forma di un anello con un castone posteriore, sul quale si articolano le due cartilagini aritenoidi. La tiroidea, più grande delle altre cartilagini, consta di due lamine quadrilatere riunite ad angolo sulla linea mediana in modo da proteggere, a guisa di scudo, le parti essenziali della fonazione.

Termine sinonimo di ulna. Le ossa c. Muscolo voluminoso e superficiale della comprime le articolazioni figli a cui dà la forma rotondeggiante. Il muscolo d. È innervato dal nervo ascellare e con la sua azione abduce ed eleva il braccio comprime le articolazioni figli alla linea orizzontale Muscolo del dorso, suddiviso in due gruppi separati, quello superiore e quello inferiore, che prendono origine dalle vertebre toraciche e lombari rispettivamente, per inserirsi sulle coste posteriormente La contrazione del muscolo d.

Parte intermedia delle ossa lunghe, compresa tra le due epifisi. In anatomia, muscolo che separa la cavità toracica dalla cavità addominale. Di forma appiattita, disposto a volta con la convessità verso la cavità toracica, comprende una parte lombare, una parte costale e una parte sternale. La parte lombare è formata da diversi fasci chiamati pilastri mediali, intermedi e laterali. Tipo di articolazione tra due ossa che consente una notevole mobilità ai due capi articolari. La caratteristica principale delle d.

Muscolo del collo situato nella regione sopraioidea, formato da due porzioni carnose riunite da un tendine intermedio. Questa disposizione si osserva in modo tipico nelle ossa della volta cranica Struttura fibrocartilaginea interposta tra i corpi vertebrali di due vertebre contigue.

Ogni disco si compone di due parti: una centrale, detta nucleo polposo, ed una periferica, chiamata anello fibroso.