Un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata

Cosa fare in caso di frattura?

Prezzo protesica del ginocchio

Tanti lettori del blog possano confermarlo. Approfittando del commento di Luca, un lettore, rispondiamo su un primo punto: la chirurgia. Bisogna dire che in realtà la chirurgia della colonna ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Purtroppo ha ancora il limite di bloccare completamente il movimento. Quindi di passi avanti ne sono stati fatti, ma non siamo ancora alla fine del miglioramento. Teniamo presente che quando si taglia per raddrizzare la colonna si staccano tutti i muscoli e si tagliano tutti i nervi deputati al controllo della colonna stessa oltre a fratturare tutte le vertebre — cruentare come si dice in termine tecnico.

Mentre i muscoli si possono riattaccare, i nervi una volta tagliati non si riformano più nello stesso modo: in pratica si perde il controllo della struttura per sempre. Dietro alla colonna vertebrale passa il midollo e dalla colonna vertebrale escono i nervi che innervano le gambe e le braccia e ne consentono il movimento: strutture molto delicate che vengono protette dalla colonna.

Se il movimento della colonna vertebrale non è controllato perfettamente, si ledono queste strutture. Ecco perché è difficile che noi lo vedremo, e forse anche i nostri figli. Oggi neanche i computer più potenti sono in grado di simulare il movimento della colonna mentre per gli arti ci siamo riusciti ormai da qualche anno : ci sono un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata muscoli e troppi legamenti un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata troppi tipi di movimento.

Altro punto da approfondire, sempre in riferimento alla richiesta di un lettore, è il filum terminale. Il taglio del filum è sperimentale, e chi si sottopone a questo intervento dovrebbe prima esserne informato. Se non viene informato, chi lo opera si comporta in modo eticamente scorretto.

Se non esistono pubblicazioni su questa tecnica, la responsabilità è solo di chi la usa senza averla verificata con uno studio serio. Avere la scoliosi vuol dire avere le vertebre deformate. Tagliare il filum terminale in un adulto non modifica la deformazione. In un adolescente non sappiamo cosa comporti sul lungo periodo, tuttavia anche chi opera consiglia successivamente il corsetto e questo dovrebbe far sorgere dei dubbi.

Salve, avrei un particolare e urgente bisogno di un consiglio. Ancora non abbiamo ricorso a un ortopedico a causa delle lunghe prenotazioni. Ma so che il caso in questione è qualcosa di serio! Per favore spiegatemi cosa è e come ci dobbiamo comportare!! Sono fiduciosa nella vostra professionalità e serietà!!!! Grazie in anticipo. Le deviazioni della colonna vertebrale semplicemente sul piano frontale, non rientrano nella diagnosi di scoliosi e possono essere definite in svariati modi: paramorfismo del rachide, o scoliosi funzionale, queste forme non necessitano di trattamenti specifici, e non sono a rischio di peggioramento con la crescita ossea.

Grazie, attendo una risposta. Ti faccio tanti auguri! Sabrina Donzelli. In alternativa, solo un intervento potrebbe ripristinare la mia condizione originaria? Grazie ancora per le Sue risposte. Volevo dirle che comunque io conosco molte persone su internet ci sono anche molti commenti di persone operate che sono migliorate con la scoliosi anche in età adulta dopo essersi sottoposte alla resezione del filum terminale…. Io sono stato operato da poco più di due mesi, ancora manca del tempo per poter definitivamente dire la mia ma io una cosa posso dire: che mi sento la schiena molto più scarica.

Prima io non potevo neanche sedermi un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata adesso la schiena a volte me la dimentico. Si tratta di una terapia impegnativa per questo la visita resta fondamentale per decidere se ne valga davvero la pena; e per valutare insieme tutti i pro e i contro un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata tale terapia; talvolta è anche importante un consulto chirurgico per capire meglio quali sono i vantaggi e ed i rischi di un intervento chirurgico.

Quali segni e sintomi si valutano prima di un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata ad un intervento di questo tipo? Quale e quanta letteratura scientifica sta dietro una teoria sperimentale di questo tipo?

Quando il primo neurochirurgo ha eseguito un intervento di resezione del filum terminale? E potrei fare altre mille domande senza avere nessuna risposta perché è molto più semplice dire che una cosa non serve rispetto ad informarsi corettamente su un qualcosa che non si conosce a vantaggio di tecniche che fanno comodo a chi scrive su questo blog dal punto di vista economico!!!

Appena avrete le risposte che vi ho un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata sarete in grado di commentare correttamente questo argomento…. Ho una grave scoliosi a S italica scoperta a 28 anni, adesso ho 55 anni e da quasi 2 ho dolori sempre più forti e persistenti. Non ho fatto niente per la mia salute e adesso me ne pento amaramente, cammino male per i dolori alle anche, al busto ecc.

Aspetto con ansia un consiglio. Una domanda volevo farle: secondo lei ha senso mettersi un corsetto lombare a 22 anni?? La mia è quasi esclusivamente una scoliosi lombare, ecco il perché del rialzo sotto uno dei piedi.

Nessuno ha detto che non serve in generale. Mi pare una bella differenza! La prima pubblicazione sulla correlazione tra il midollo ancorato e la scoliosi risale alad opera di Hoffman che verosimilmente ha fatto anche il primo intervento. Piccola differenza: nella Sindrome del Midollo Ancorato questo accorciamento è vero e documentato, nei casi di scoliosi idiopatica solo ipotizzato.

Per quanto riguarda i sintomi e i segni che si valutano, nella Sindrome del Midollo Ancorato sicuramente i segni neurologici agli arti inferiori, eventualmente alla vescica, il dolore, la presenza di scoliosi. Rimango a disposizione per le altre mille domande. Cordiali saluti Fabio Zaina. Salve sono una dottoressa affetta da anni da dismorfismo del rachide con ipercifosi e rotoscoliosi lombare, per anni dopo percorsi con le piu svariate metodiche prima correttive, corsetti, busti poi metodi come il meziers il mc kenzie etc… la mia sintomatologia algica e le limitazioni funzionali del un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata apparivano sempre piu ingravescenti.

Io ho sempre avuto un seno c. So che tutti gli essere umani hanno differenze tra parte destra e sinistra del corpo ma il problema è che io fino a qualche tempo fa avevo i seni assolutamente uguali! Solo ultimamente è comparsa questa netta differenza! La ringrazio ancora per la Sua attenzione. Attendo una Sua gentile risposta. Cordiali saluti. Egregio Sig. Accusa chiaramente smentita da questa discussione. La scoliosi è idiopatica, che significa senza causa nota, fino a prova contraria.

Nelle scoliosi idiopatiche sono stati documentati segni subclinici dal punto di vista neurologico, ma fin tanto che sono subclinici non hanno impatto sulla vita dei pazienti e non cambiano la definizione di scoliosi idiopatica. La letteratura sul filum terminale è certamente più vasta di quanto ho riportato sinteticamente, ma riguarda alcune delle scoliosi neurologiche scoliosi secondarienon le scoliosi idiopatiche delle quali stiamo parlando.

Fabio Zaina. Appena sarà pronto uno studio scientificamente validato ne riparliamo…. Angelo, grazie per aver confermato che non un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata uno studio del genere non esiste neanche su PEDro, motore di ricerca per i lavori di fisioterapia e riabilitazione, non per la chirurgia.

E soprattutto che si tratta di una metodica sperimentale sulla quale si sta facendo ricerca!!! Ora è chiaro anche per i lettori del blog.

Per quanto riguarda la collega che ha scritto, lei riferiva sintomi neurologici, quindi, la scoliosi non era idiopatica. Aggiungo solo per i posteri che Pedro non è meglio di PubMed.

E comunque per andare su PubMed un articolo deve passare una review rigorosa interna a ciascuna rivista. Il mio lavoro è quello di scienziato e ricercatore, oltre che di clinico. Sono anche direttore di una rivista scientifica, la rivista europea di riabilitazione, che è attualmente la seconda più importante al mondo nel suo settore. Sono Presidente della Società Scientifica che si occupa del trattamento non chirurgico della scoliosi.

E sono diventato professore universitario per meriti scientifici. Quindi, quando parlo di scoliosi da un punto di vista scientifico penso di poter sapere quello che dico. Visto che la storia serve sempre a capire meglio il nostro presente, per chi ha la curiosità di capire meglio, in fondo dopo la mia firma vi spiego da dove è nata storicamente questa necessità di fare studi scientifici.

Sempre per parlare di storia e capire meglio questa affermazione, leggetevi sotto sempre dopo la firma la storia del dott. Spock — che non è quello di Star Treck!

Conflitti di interesse. A parte tutto quello che i nostri pazienti possono testimoniare… Carissimi, proprio perché vogliamo evitarli siamo impegnati rigorosamente nella ricerca. Noi non vogliamo far fare ai nostri pazienti terapie che non servono. Facciamo un esempio. Nel campo della riabilitazione si applicano tantissimo le terapie manuali. Nel nostro gruppo ci sono manipolatori ed osteopati, nonché terapisti molto bravi nelle tecniche manuali.

Punto e basta. Preclusione mentale: cari i miei signori, in questi anni abbiamo cambiato tante, tantissime cose. Negli altri casi, se non ci sono sintomi neurologici, se non ci sono segni specifici, continueremo a sconsigliarla.

Quindi adesso basta. Questo commento è stato fatto non per chi ha scritto che se ha certe idee, temo che continuerà un corsetto con un trattamento della colonna vertebrale spezzata portarle avanti con la forza a volte talebana della fedema per chi legge.

E se proprio non potete fare a meno di parlarne, non aspettatevi risposte da parte nostra ma solo dei link di rimando a questa risposta finale…. Erano i tempi in cui si moriva di scorbuto, perché non si sapeva che cosa lo causasse. Ovviamente, solo gli ultimi due ebbero un risultato.

Questo è il primo esempio della storia di uno studio controllato. Quindi venne abbandonata ed oggi in tutte le neonatologie i bambini vengono messi a pancia in su. Grazie prof. Si è verificato che molte scoliosi etichettate come idiopatiche magari idiopatiche non erano perchè esistono tutta una serie di sintomi e di segni diversi dalla rotazione e deformazione delle vertebre che meritano di essere studiati ed alla fine definiti.

Per cui io nel mio piccolo credo che una ricerca in tale direzione va condotta poi giustamente come dice lei saranno le prove di efficacia a dimostrarne la validità scientifica. Io leggo molto di ricerca in riabilitazione e quindi in questo senso lei la conosco bene e secondo me non è lei che ha scritto il messaggio di apertura di questa discussione su chirurgia e filum terminale.