Stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale

Vertebre

Alcuni FANS sono utilizzati per osteocondrosi cervicale

Laurian, F. Gigou, A. Mallios, B. George, V. Marteau, C. Download PDF. Recommend Documents. Chirurgia odontostomatologica. Chirurgia delle paratiroidi. Chirurgia del diverticolo ileale. Radioprotezione in chirurgia vascolare. Chirurgia delle milze patologiche. Principi della chirurgia plastica. Chirurgia del fibroma nasofaringeo. Chirurgia del forame giugulare. La decisione terapeutica deve basarsi su un insieme di argomentazioni, cliniche, anatomiche e, soprattutto, emodinamiche.

Tutti i diritti riservati. La decisione terapeutica deve basarsi su un insieme di argomentazioni cliniche, emodinamiche e stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale. Con lo sviluppo della chirurgia vascolare, si sono sviluppate le tecniche di conservazione e di rivascolarizzazione.

La rivascolarizzazione mediante bypass venoso sarà applicata al trattamento delle lesioni occlusive o aneurismatiche nel da Carney e nel da Laurian-George. Tronco basilare; 2. C1; 3. C7; 4. D1; 5. Questa origine comune spiega la rete anastomotica e le possibilità di circoli collaterali. Terza porzione o V3 - segmento sotto-occipitale Essa si estende dal forame trasversario di C2 al forame occipitale. Questo gomito è segnato da un rilievo osseo e da una collaterale muscolare costante.

Anomalie congenite Le anomalie congenite o varianti sono frequenti. Nella porzione V2, essa è associata a un ingresso anomalo nel canale trasversario. Nella porzione V3, essa si compone di un tronco principale che penetra nella dura madre in C1-C2; un altro tronco segue il decorso normale.

Stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale riscontrati nella porzione V1, essi hanno raramente una ripercussione emodinamica. Arterie primitive persistenti Queste sono delle anastomosi tra i sistemi carotideo e vertebrobasilare.

In queste forme, le AV cervicali sono assenti o ipoplasiche. Il livello stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale ingresso è spesso simmetrico.

Fra i rami radicolari che accompagnano ogni radice spinale, alcuni sono diretti al midollo. Essa forma un piano anatomico e chirurgico che permette la separazione dei vasi vertebrali dalle strutture vicine. Esso è sviluppato ai due estremi del canale trasversario, particolarmente al di sopra di C1. Punto importante, il plesso venoso è sempre incluso nella guaina periostea. Esso si anastomizza alle vene radicolari e al plesso extradurale.

Il ramo anteriore, più piccolo, nasce dal ganglio intermedio e passa nel canale trasversario. È un buon repere chirurgico. Lesioni traumatiche Rare, esse sono la conseguenza di lesioni diverse che bisogna saper riconoscere.

Traumi chiusi La lesione vertebrale è spesso una ferita intimale con un aspetto di dissecazione segmentaria. Traumi iatrogeni Essi sono divenuti rari, conseguenza di tentativi di cateterismo della vena giugulare interna VGI o di una chirurgia del rachide cervicale. Si accompagna raramente a ripercussioni emodinamiche.

Le ripercussioni possono essere assenti o solo posizionali. Prevenzione degli eventi ischemici Figura 2. Porzione V2. Arteria vertebrale; 2. Questa attività mista vascolare e neurochirurgica permette una chirurgia più regolata di questi tumori, evitando i rischi di complicanze vascolari. Lesioni arteriose Patologia tromboembolica Gli eventi ischemici sono, il più delle volte, embolici nel territorio vertebrobasilare.

Indagini anatomiche La RM permette lo studio parenchimale del piano sopra- e sottentoriale. La TC con contrasto permette una buona valutazione dei rapporti tissutali. Posizionamento Qualunque sia la via di accesso, la delimitazione del campo operatorio deve essere ampia per permettere un adattamento tecnico pre-sternocleidomastoideo [SCM] stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale sopraclavicolare ; è consigliabile un campo che esponga la grande vena safena alla coscia.

Accesso Possono essere utilizzati differenti accessi. Figura 3. Rami collaterali È necessario prestare attenzione, per evitare le lesioni traumatiche delle collaterali. Le microclamp di Heifetz sono molto adatte. La tolleranza al clampaggio non è una preoccupazione, in virtù della possibilità di importanti vicarianze, anche in caso di ipoplasia o di occlusione controlaterale.

Nelle porzioni V2-V3, questa deve essere inizialmente rispettata per evitare i sanguinamenti. Plesso venoso È più stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale meno importante a seconda del livello esposto e della patologia interessata. Accesso alla porzione V1 Lo stesso accesso, con alcune variazioni, è realizzato da numerose equipe.

Figura 4. Muscolo sternocleidomastoideo; 2. C6; 3. Posizione Il paziente è in decubito dorsale con la testa e il collo in estensione moderata e in rotazione controlaterale.

Un cuscino è posto sotto le spalle per rialzare la regione cervicale inferiore. La lamina linfonodale prescalenica e il nervo frenico non sono esposti.

Arteria vertebrale e cavo sopraclavicolare destro Fig. Non vi è una lamina linfonodale e i canali linfatici convergono verso il bordo laterale della VGI e non saranno mai esposti. Le collaterali della vena sono legate ed essa è ampiamente resecata. Una legatura minuziosa di questi rami è realizzata per evitare qualsiasi perdita linfatica, principale complicanza di questo accesso. La lamina linfonodale è, in seguito, spostata lateralmente con uno o due punti di trazione.

Quindi, è esposta la vena vertebrale verticale; i suoi rami devono EMC - Tecniche chirurgiche - Chirurgia vascolare Figura 5. Porzione V1 a sinistra: esposizione nello spazio giugulocarotideo dei rami del dotto toracico. Arteria carotide comune; 2. Porzione V1 a sinistra: esposizione della vena vertebrale, sezione dei suoi rami.

Vena vertebrale; 2. Figura 8. La sua mobilizzazione è, quindi, condotta per cm come sul lato destro. La semplice sezione di questi rami anastomotici permette di conservare la continuità nervosa. Rivascolarizzazioni a partire dalla carotide Esse hanno in comune la loro relativa semplicità e la rivascolarizzazione a stenosi dellarteria vertebrale trattamento della colonna vertebrale cervicale da un asse arterioso spesso indenne da aterosclerosi.

Vie di accesso alla porzione V2 Via anterolaterale Fig. Porzione V1: trasposizione vertebrocarotidea. Il nervo vago X è lasciato dietro alla trasposizione. Il sopraggitto è completato, ma non è annodato, per permettere le purghe. Posizionamento Il paziente è in decubito dorsale con la testa in lieve estensione e rotazione controlaterale. La VGI e la carotide non sono dissecate e sospinte in avanti. Questo accesso conduce direttamente sulla parte laterale dei corpi vertebrali e dei tubercoli trasversi.

Non vi è alcun elemento Figura Diverse vie di accesso alla porzione V2. Via laterale; 2. Neurinoma; 2. Accesso laterale Figura Canale trasversario; 2. La fascia prevertebrale ricopre i muscoli prevertebrali muscoli lungo del collo e retto anteriore.

Se il periostio di questo ramo è stato scollato bene con la spatola, non si deve temere alcuna lesione della guaina periostea. I vasi vertebrali arteria e vena possono essere mobilizzati nella guaina periostea.

La loro esposizione se necessario neurinoma richiede la disinserzione di questo muscolo.