Il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala

Dottor Piero Mozzi colonna viadeicentenari.it

Linfiammazione dei muscoli del collo sintomi e trattamento

Karma yoga è una pratica molto efficace per sperimentare la totalità del sé. Quando karma yoga è praticato insieme con altre forme di yoga, quando aumenta la consapevolezza delle azioni, la purificazione è spontanea. Che cosa il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala guadagneranno dalla pratica di tutto questo karma yoga? Questo diverbio è aperto ancora oggi.

Paramahamsaji è stato molto deciso in proposito. È una cosa molto semplice. Se abbiamo una cattiva esperienza con qualcuno non cerchiamo più di incontrare quella persona. Le azioni avvengono senza la nostra conoscenza, e continuano a guidare la il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala vita sia che lo vogliamo sia che non lo vogliamo.

È il cambiamento di atteggiamento che alla il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala crea un cambiamento interiore. Karma yoga non è sicuramente un lavoro filantropico o di carità.

Molti paragonano il lavoro di karma yoga a un lavoro di carità. Fornire cibo e protezione alle persone bisognose è una forma di karma yoga, ma è sakam karma yoga, azione compiuta con il desiderio, con una possibile idea di vantaggio, che potrebbe essere merito, condizione o fama. Questo tipo di carità non porterà il praticante ad uno stato meditativo.

Questo cambiamento deve essere compreso anche negli altri tipi di yoga. È necessario combinare le pratiche di karma yoga con le altre pratiche di yoga, come gyana yoga, bhakti yoga o hatha yoga, poiché karma yoga diventa un importante mezzo solo quando è combinato con altre pratiche. Azione e non azione. Il cambiamento nella propria attitudine e visione nei confronti della vita aiuta a diventare senza ego.

Quindi si dice che bisogna compiere le azioni con completa intensità, diventando il più possibile senza ego, compatibilmente con le condizioni e le circostanze del momento. Azione e non azione sono in rapporto al nostro atteggiamento. Per esempio, in alcune scuole di yoga, quando le persone vengono inizialmente in contatto con idee spirituali, viene affermato che non si deve generare karma, perché karma è legame; in altre scuole viene affermato che attraverso il karma è possibile arrivare a mukti, liberazione.

Una persona che non ha alcun concetto di karma si sente molto confusa. Che cosa dovrebbe fare? In nessun momento della vita possiamo dire di essere inattivi. Possiamo essere inattivi esternamente, ma internamente siamo attivi. È possibile essere inattivi mentalmente, non avere pensieri, emozioni e desideri?

No, neppure nello stato di realizzazione. Neppure Dio, che si presuppone essere una combinazione di onniscienza, onnipresenza e onnipotenza, è inattivo, senza pensieri, emozioni o desideri. In che senso diversi? Attualmente la nostra espressione nel mondo non è armoniosa. Siamo ancora soggetti ad influenze positive e negative. Le vibrazioni sono i sintomi manifesti della forza vitale. Alcune vibrazioni come Om interiorizzano la consapevolezza e da un punto di vista scientifico, Om aumenta le onde alfa e diminuisce le onde beta.

Immediatamente la consapevolezza inizia ad interiorizzarsi e si diventa più focalizzati, tranquilli e pacifici. Nada è il suono della mente, cioè un suono che va oltre quelli che possiamo udire con le orecchie nel mondo esterno. Questo suono interiore agisce sui diversi livelli del corpo sottile e lo scopo è di usarlo come veicolo di consapevolezza, atto a trascendere le normali limitazioni e immergersi in profondità nella mente.

Oggi parleremo di una ricerca svolta tempo addietro sugli effetti della meditazione su coloro che fumano marijuana. Anche se da allora la metodologia della ricerca ha avuto degli adeguamenti, credo che questo processo pilota offra alcune importanti indicazioni riguardo il ruolo della meditazione il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala aiutare a cambiare le proprie abitudini.

Il dott. Todd Mikuriya ed io decidemmo di sperimentare gli effetti della meditazione nella gestione delle abitudini mentali osservando gli effetti della pratica meditativa sui fumatori di marijuana. I soggetti erano settanta ragazzi maschi tra i 15 e i 22 anni selezionati dal dott. Mikuriya sulla base della loro storia riguardo il fumare la marijuana.

Scegliemmo un semplicissimo criterio per migliorare la situazione, il cui fine era il non avere più il desiderio di fumare marijuana. La sessione iniziava con cinque minuti di shavasana, seguiti da venti minuti di ajapa japa e si concludeva con cinque minuti di canto di Om.

Quindi veniva richiesto di divenire come una bambola di pezza, un pupazzo di pezza, e rendere il corpo assolutamente privo di ogni forma e tipo di tensione. Questo rilassamento profondo era indotto per soli cinque minuti. Dopo la pratica di rilassamento chiedevamo ai ragazzi di mettersi seduti in una posizione meditativa e tenere gli occhi chiusi.

Quindi li guidavamo per venti minuti nella pratica di ajapa japa. Successive ricerche hanno dimostrato che il flusso del respiro nelle due narici stimola e modifica le funzioni dei due emisferi cerebrali. La semplice teoria dello yoga dice che la narice destra è la sede di pingala nadi, fonte di calore e vitalità, e la narice sinistra è la sede di ida nadi, fonte di fresco e tranquillità. Questo poteva essere possibile proprio attraverso la concentrazione e la consapevolezza di inspirazione ed espirazione, osservando simultaneamente la temperatura del respiro.

A casa o al lavoro, quando si è mentalmente ed emotivamente affaticati e stanchi, esausti, privi di vitalità, con tensioni nervose, muscolari, emotive, chiudete semplicemente gli occhi per alcuni minuti e osservate il flusso del respiro nelle narici e la sua temperatura.

Facendo solo questo sentirete una grande calma e un maggior controllo di voi stessi e delle vostre espressioni. Questo esperimento vi permetterà di fare esperienza dei cambiamenti negli schemi delle onde cerebrali che soggettivamente potrete percepire sotto forma di maggior rilassamento e controllo sulle espressioni personali, emozionali ed intellettuali.

Poi aggiungevamo al respiro la componente della ripetizione del mantra che, come sapete, in ajapa japa è So Ham. Allo stesso tempo il mantra crea anche un cambiamento nella dimensione vibrazionale della personalità, che ha un effetto nel rendere la mente focalizzata, tranquilla e pacifica. Dopo aver praticato la ripetizione del mantra con il respiro per cinque-sette minuti, completavano la pratica di ajapa japa.

Poi, i ragazzi recitavano Om a voce per cinque minuti, continuando a mantenere gli occhi chiusi. Con questo si terminava una sessione di trenta minuti. Il criterio scelto per quantificare il miglioramento era quello di non avere più il desiderio di fumare. I risultati indicarono che durante i sei mesi la maggior parte dei ragazzi ebbero questo miglioramento.

Dopo il primo mese di pratica meditativa, sei persone non sentirono più il desiderio di fumare e tre ridussero il fumo. Alla fine il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala secondo mese altri dieci riferirono che avevano smesso di fumare e venti che fumavano di meno.

Alla fine del terzo mese, altri diciannove fumavano di meno mentre quattordici avevano smesso. Alla fine del quarto mese altri otto riferirono di aver smesso e sei di fumare di meno. Alla fine del quinto mese altri undici avevano ridotto il fumo e dieci sospeso completamente. Per capire come mai la maggior parte dei soggetti era migliorata mentre pochi altri no, il dott. Mikuriya decise di investigare sulla loro situazione familiare.

Ora, quello che ho voluto descrivere è il ruolo della meditazione. Ma la meditazione è un argomento molto vasto. Se vi chiedo di osservare i vostri pensieri, cosa fate?

Noi non siamo in uno stato di profonda meditazione quando osserviamo i nostri pensieri, ma piuttosto diventiamo attenti e consapevoli del processo mentale. Lo yoga dice che la meditazione è qualche cosa che, in questo mondo, nessuno è stato capace di sperimentare. Quando iniziamo lo yoga, vediamo le tre chiare divisioni di pratyahara, dharana e dhyana. Una volta che siamo capaci di divenire attenti rispetto alle nostre difficoltà, impedimenti, limitazioni e problemi, allora spesso siamo capaci di gestirle spontaneamente e con maggior naturalezza.

Questa canzone indica il processo dello yoga che permette di percepire noi stessi nella nostra forma ottimistica, naturale. Nella vita, le difficoltà arrivano quando non siamo capaci di capire un problema e le sue risposte. Allora tutti i nostri atteggiamenti diventano una reazione a qualcosa cui non riusciamo a adattarci o non riusciamo a comprendere. Drista: visto; anushravika: sentito; visaya: oggetto; vitrisnasya: di colui che è libero dal desiderio trisna: desiderio ; vashikara: controllo; sanjna: percezione; vairagyam: assenza di desiderio.

Quando un individuo si libera dai desideri verso gli oggetti dei sensi, sia di quelli di cui ha fatto esperienza, sia di quelli di cui ha sentito parlare, questo stato di coscienza è vairagya. Quando una persona è senza desiderio, senza brama, senza attaccamento verso tutti gli oggetti di piacere, ecc. Drishta include il piacere per gli oggetti piacevoli di cui si fa esperienza attraverso i sensi.

Il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala oggetti anushravika sono quelli di cui non si è fatta esperienza, ma di cui si è sentito parlare da altre persone o dai libri.

In questo modo vairagya è interamente un processo di buddhi; non è in se stesso un dogma. Se si pensa che per la pratica di vairagya si deve cambiare la vita che si conduce, si è in errore.

È possibile realizzare vairagya anche sotto il peso di tutte le responsabilità della famiglia e della società. Non è per niente necessario sottrarsi ai propri doveri. Quello che è necessario non è sottrarsi alle diverse azioni, ma sottrarsi completamente da raga e dwesha, che sono causa del il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala del subconscio. Quello che realmente è importante è il tipo di atteggiamento che si ha verso le differenti cose, persone ed eventi con cui si ha il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala che fare nella vita.

Vairagya crea un atteggiamento equilibrato e un approccio completo, un sentimento di amore e compassione per tutti, e una sorta di distacco che agisce in ogni cosa il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala si fa.

In questo modo vairagya è una manifestazione di purezza e pace mentale. Qui sorge una questione importante. Si potrebbe dire che le altre pratiche di yoga come il pranayama, la meditazione, ecc. Questi desideri insoddisfatti danno luogo a conflitti e tensioni. Nella nostra vita quotidiana non siamo consapevoli di questi conflitti e di queste tensioni, ma se una persona vuole meditare trova che è impossibile rendere la mente stabile se non sono risolte le tensioni e le pulsioni soggiacenti.

Come Patanjali spiegherà nel capitolo successivo, ci sono cinque tipi di queste pulsioni di base, che possono essere descritte anche come tormenti o sofferenze del subconscio. Ci sono tre stadi di vairagya. Questo stadio è caratterizzato dallo sforzo di superare gli effetti di raga e dwesha. Nel secondo stadio, alcuni oggetti di raga e dwesha sono sotto il controllo della mente, ma ci sono altri oggetti che non sono ancora sotto controllo.

Attualmente il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala cura il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala salute sta cambiando sempre più poiché la professione medica si rende conto che non è sufficiente curare la malattia curandone il trattamento della colonna vertebrale a Dharamsala i sintomi; la causa nascosta deve essere trattata e rimediata.