Crepa tra le braccia congiunte

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Forti dolori fastidiosi nelladdome e parte bassa della schiena

O di uno o di nessuno Atto Terzo. Troveranno posto in questa parete un vecchio divano, seggiole, qualche tavolinetto. La tavola da mangiare è nel mezzo della scena coperta da un tappeto rosso cupo. È notte. La scena è illuminata appena da questo lume verde sul tappeto rosso della tavola. Sono andata a chiamarla! Ah se sapesse quello che ho trovato! Non vorrà mica morir lei, ora…. Non stanno più insieme! Si sono divisi! Fa un atto come se le mancassero improvvisamente le gambe, e tende le braccia.

Ah Dio! Anche in piedi posso ricevere crepa tra le braccia congiunte viatico e Dio mi darà ancor tanto di vita da poter loro consegnare il bambino!

Non lo butteranno più via, adesso, avvocato: me lo debbono giurare davanti a Dio, alla presenza del prete e di voi tutti! Sto morendo per loro; mi vede…. Perché crepa tra le braccia congiunte vuol dire di no, se è vero?

Ecco: questo lo dovete dir voi, voi — se non faccio a tempo a dirlo io! Si sono divisi; sono divenuti nemici, per me! Sopravvengono il Medico e la Bàlia. Via di fretta, sostenuta da Merletti e dalla Vicina. Il Medico, attraversando la crepa tra le braccia congiunte, ha appena il tempo di dire:. La scena resta per un pezzo vuota. Si odono di là voci confuse, di Melina, del Medico, della Vicina, di Merletti.

Melina vuole prima di tutto che la Bàlia dia latte al bambino; poi si lascia mettere a letto. Crepa tra le braccia congiunte, silenzio. Si riudranno, confuse, ma più pacate, le voci nella camera attigua.

A un certo punto, silenziosamente entrerà il Prete, col nicchio e la stola, le mani congiunte davanti al petto in atto di preghiera. Lo seguirà il Sagrestano che recherà involto in un panno nero il tabernacoletto che custodisce la Pisside. Poco dopo, ne verranno fuori il Medico e Merletti. Tenevano pronta da tre giorni anche la bàlia — la quale, poverina, comprenderà, spasimava, col petto che le scoppiava… La mando subito qua, per alleviarsi, e fare il bene anche di questa creaturina che piangeva senza latte —.

Lei sa tutta la storia? Sono andato a chiamarli. Mica per accontentare crepa tra le braccia congiunte poverina, sa? Mi pare che faccia di casato: Franco. Attraversano, come prima, la scena, e via. Il Medico via. Ora riposa tranquilla; ed è una gran cosa, perché il medico ha detto che quel dolore non è dello stomaco propriamente, ma parte dal cuore —. Non soffre più! Speriamo, ah Dio, speriamo che si salvi! Non ne poteva più dalla fame, povera creaturina! Io sto qua a vegliare.

Si ferma, titubante, presso la porta; è ansioso e sconvolto, in angosciosa apprensione. Indica la camera di Melina. Tito si copre la faccia con le mani.

Copriti la faccia! Dovete veramente vergognarvi… Per causa vostra…. TITO afferrandolo per il petto, convulso : Non mia! Non mia! Non dire mia, Merletti! Per causa crepa tra le braccia congiunte lui! TITO: Per il figlio, che poteva esser mio? Ha voluto rovesciare su me tutto il peso! Ma non era più possibile, ormai, tu lo crepa tra le braccia congiunte TITO: — a non volere che questa violenza si commettesse!

TITO: Già, tranquilla… — senza poi venire nemmeno a vederla, a domandarle come stesse, se avesse bisogno di qualche cosa…. MERLETTI: — e neppur lui te — e allora tira e strappa la catena — tu di qua e luidi là — dispettosamente — in questa finzione di libertà che vi siete voluta dare —. TITO: — no; io ho rifiatato! TITO: Avrebbe dovuto accorrere per primo! Hai visto? Io… io ho voluto apposta… e fa segno con la mano verso la finestra lasciar tempo a lui….

TITO di scatto, venendo avanti : Tu non ti prendi niente! Me lo prendo io! Contemporaneamente, dalla camera di Melina giungono voci confuse. Poi, volgendosi ai crepa tra le braccia congiunte giovani, con un grido: Tito! Carlino… Tito…. Tito dirà:. No, Carlino!

Non è vostro! Non dovete più pensare a questo! A Tito: che sia tuo… A Carlino: o tuo — no! Riposa là nella sua innocenza, perché il male che ha potuto fare nascendo, non è colpa sua… È innocente, lui! Accorrono anche la Vicina, Merletti, la Bàlia.

Il viso, i modi di Tito e Carlino, nel trasportare il cadavere di Melina, non sono pietosi, ma feroci. TITO: Cane, cane, tu me la paghi!

E a quella culla tu non ti accosti…. Tu hai gridato a me che non volevi più saperne! E proprio per questo, ora, il bambino me lo prendo io! TITO: — e allora? Se fate tanto di vederlo, di farlo crescere tra voi, di cominciare a supporre per qualche segno che possa esser tuo, o tuo, voi vi sbranerete, per la gelosia, come due belve!

La bàlia lo avvolgerà nel suo scialle e se lo porterà via subito —. Elenco delle opere in versione integrale. Introduzione al Teatro di Luigi Pirandello. Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a pirandelloweb. Tela — O di uno o di nessuno — Commedia in tre atti Premessa Personaggi, Atto Primo Atto Secondo Crepa tra le braccia congiunte Terzo Elenco delle opere in versione integrale Introduzione al Teatro di Luigi Pirandello Se vuoi contribuire, invia il tuo materiale, specificando se e come vuoi essere citato a pirandelloweb.

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