Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin

Artrosi Vertebrale Lombare: Come si Riconosce e al Terapia (Efficace)

La pinza ginocchio come indossare

Aleksandr Solgenicyn. Volume 1. Saggio di inchiesta narrativa 1 - 2. Traduzione di Maria Olsfieva. World copyright by Aleksandr Solgenicyn. Copyright Arnoldo Mondadori Editore per la versione italiana.

Prima edizione maggio Su concessione Arnoldo Mondadori Editore. Parte prima. L'arresto: pagina Storia delle nostre fognature: pagina L'istruttoria: pagina Le mostrine celesti: pagina Prima cella, primo amore: pagina Quella primavera: pagina Nel reparto macchine: pagina A cuore stretto mi ero astenuto per anni dal pubblicare questo libro, gi pronto: il dovere verso chi era ancora vivo prendeva il sopravvento su quello verso i morti.

Ma oggi che la Sicurezza dello Stato ha comunque in mano l'opera, non mi rimane altro che pubblicarla immediatamente. In questo libro non vi sono personaggi n fatti inventati. Uomini e luoghi sono chiamati con il loro nome. Se sono indicati con le sole iniziali, per considerazioni personali. Se non sono nominati affatto, perch la memoria umana non ne ha conservato i nomi: ma tutto fu esattamente cos.

L'anno millenovecentoquarantanove ci capit sotto gli occhi, a me e alcuni amici, una curiosa nota nella rivista Natura dell'Accademia delle Scienze. Vi si diceva, in minuti caratteri, che in riva al fiume Kolyma, 1 durante gli scavi, era stato trovato uno strato sotterraneo di ghiaccio, antico torrente gelato, e racchiusi in esso esemplari pure congelati di fauna fossile di qualche decina di millenni fa.

Probabilmente i pochi lettori della rivista si saranno meravigliati quanto lungamente il pesce pu conservarsi nel ghiaccio. Ma ben pochi avranno capito il significato vero, titanico, dell'incauta nota. Noi lo capimmo subito. Vedevamo chiaramente tutta la scena nei suoi minuti particolari: come i presenti spaccavano con accanita fretta il ghiaccio; come calpestando i sommi interessi dell'ittiologia e respingendo l'un l'altro a gomitate, si strappavano pezzi di pesce millenario, lo trascinavano al fal, lo sgelavano e si saziavano.

Kolyma era infatti l'isola pi grande e celebre, il polo della efferatezza di quello straordinario paese che il GULag, 2 geograficamente stracciato in arcipelago, ma psicologicamente forgiato in continente, paese quasi invisibile, quasi impalpabile, abitato dal popolo dei detenuti. Questo Arcipelago s'incunea in un altro paese e lo screzia, vi incluso, investe le sue Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin, sospeso sopra le sue strade, eppure alcuni non se ne sono accorti affatto, moltissimi ne hanno sentito parlare vagamente, solo coloro che vi sono stati sapevano tutto.

Ma, quasi avessero perduto la favella nelle isole dell'Arcipelago, essi hanno serbato il silenzio. Per un'inattesa svolta della nostra storia qualcosa, infinitamente poco, dell'Arcipelago trapelato alla luce.

Ma le stesse mani che stringevano le nostre manette ora si alzano a palme protese, concilianti: Lasciate stare! Non si deve rivangare il passato! Si cavi un occhio a chi lo rimesta!. Il proverbio per aggiunge: E due a chi lo scorda.

Passano i decenni e rimuovono irrevocabilmente cicatrici e piaghe. Certe isole nel frattempo hanno sussultato, si sono dissolte, il mare polare dell'oblio le ha inondate. Un giorno, nel secolo futuro, questo Arcipelago, la sua aria, le ossa dei suoi Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin, congelate nello strato di ghiaccio, appariranno ai posteri quale inverosimile tritone.

Io non avr l'audacia di scrivere la storia dell'Arcipelago: non mi stato possibile leggere i documenti. Toccher a qualcuno conoscerli, un giorno? Io che sento gli undici anni passati l, non come vergogna, non come sogno maledetto, io che ho finito quasi per amare quel mondo mostruoso e ora per di pi, grazie a una svolta fortunata, sono diventato il confidente cui giungono tanti tardivi racconti e lettere, sapr io portare ad altri qualche ossicino, un po' di carne?

Fiume nell'estremo nord-est della Siberia; lungo il suo corso superiore fu sviluppata l'estrazione dell'oro dalle miniere e la regione divenne famosa, fra il e ilper i suoi numerosissimi campi di lavoro forzato, che fornivano tutta la mano d'opera occorrente per l'estrazione dell'oro. GULag: sigla di Amministrazione generale dei campi d'internamento. Dedico questo libro a tutti coloro cui la vita non bastata per raccontare. Mi perdonino se non ho veduto tutto, se non tutto ricordo, se non tutto ho intuito.

Un uomo solo non avrebbe potuto creare questo libro. Da questo elenco avrei voluto far emergere chi ha faticato molto per aiutarmi, affinch quest'opera fosse corredata di punti d'appoggio bibliografici tratti da libri esistenti oggi nei fondi delle biblioteche o da tempo ritirati e distrutti, tanto che ci voluta molta tenacia per trovare una copia superstite; ancor pi avrei voluto segnalare chi ha aiutato a nascondere questo manoscritto in un momento duro, e poi a riprodurlo. Ma non ancora giunta l'ora in cui possa osare nominarli.

Doveva essere redattore di questo libro un vecchio detenuto delle Solovki, 1 Dmitrij Petrovitch Vitkovskij. Ma una met della vita passata LAGGIU' le sue memorie sui campi sono intitolate appunto "Met d'una vita" ha avuto per conseguenza una prematura paralisi.

E se la libert tardasse ancora molto a rilucere nel nostro paese, e passare questo libro di mano in mano comportasse un grave rischio, dovrei inchinarmi con gratitudine dinanzi ai futuri lettori a nome degli ALTRI, dei periti. Quando cominciai questo libro nel non conoscevo nessuna opera narrativa o memoria sui lager.

Durante gli anni di lavoro e fino al ho gradualmente potuto conoscere i "Racconti di Kolyma" di Varlam Scialamov e i ricordi di D. Vitkovskij, E. Ginzburg, O. AdamovaSliozberg, ai quali mi riferir via via come a fatti letterari a tutti noti cos dovr pur essere alla fin fine! Contrariamente alle mie intenzioni e in contrasto con la mia volont hanno fornito un inestimabile materiale per quest'opera, conservando molti fatti importanti e perfino cifre, Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin pure l'aria stessa che avevano respirato: M.

Sudrab-Lacis 2 ; N. Krylenko 3primo pubblico accusatore per molti anni; il suo erede A. Vyscinskij 4 con i suoi giuristi-complici fra i quali non si pu non segnalare L. Averbach 5. Nome popolare delle isole Soloveckij, nel Mar Bianco, usate per campi di Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin forzato ai tempi di Stalin. Krylenko Nikolaj Vasil'evitch : commissario della guerra nel primo governo bolscevico, pubblico accusatore dal nei tribunali militari e dal pubblico Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin della Corte suprema.

Arrestato durante le grandi purghe delmor probabilmente in uno degli isolatori, prigioni speciali amministrate dalla K. B [Nota del Traduttore]. Vyscinskij Andrej Januar'evic : giurista e uomo politico, procuratore della Repubblica Federale Russa, pubblico accusatore durante i processi delle grandi purghe staliniane [Nota del Traduttore]. Averbach Leopol'd Leonidovitch ? Spar durante le grandi purghe [Nota del Traduttore].

Nell'epoca della dittatura, circondati da nemici da ogni lato, abbiamo a volte dimostrato un'inutile indulgenza, un'inutile bont di cuore. Krylenko, arringa al processo del Partito industriale.

Come si arriva a questo misterioso Arcipelago? Aerei, navi, treni partono ogni ora per raggiungerlo, ma non portano alcuna scritta che indichi la destinazione. Gli impiegati agli sportelli, gli agenti del Sovturist e dell'Inturist sarebbero stupefatti se chiedeste loro un biglietto per l'Arcipelago.

Non ne conoscono Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin, e neppure una delle sue innumerevoli isole; non ne hanno mai sentito parlare.

Coloro che amministrano l'Arcipelago hanno fatto la scuola del M. E coloro che vi moriranno, come voi e me, cari lettori, devono obbligatoriamente e unicamente passare attraverso l'arresto.

Occorre dire che lo scompiglio di tutta la vostra vita? Che un vero fulmine che si abbatte su di voi? Che uno sconvolgimento spirituale inimmaginabile al quale non tutti possono assuefarsi e che spesso fa scivolare nella follia? L'universo ha tanti centri quanti sono gli esseri viventi che contiene. Se VOI, voi siete arrestato, che altro avrebbe potuto resistere al terremoto?

Ma la vostra mente ottenebrata incapace di abbracciare questi spostamenti del creato, i pi raffinati come i pi ingenui di noi sono smarriti e in quell'attimo non trovano nient'altro da estrarre dalla esperienza di tutta la loro vita che un: Io?? L'arresto vi getta, vi precipita, vi trapianta da uno stato in un altro con una istantaneit stupefacente.

Nel percorrere la lunga via tortuosa della vita, nel filare a cuor leggero o nel vagare come un'anima in pena, eravamo passati e ripassati pi volte davanti a delle palizzate.

Palizzate di legno marcio, mura di argilla e paglia, di mattoni, di cemento, sbarre di ferro. Non ci eravamo chiesti che cosa ci fosse dall'altra parte. Non abbiamo mai cercato di gettare un'occhiata di l, o di immergervi furtivamente l'intelletto. Ora proprio l che comincia il paese di GULag, proprio accanto, a Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin metri da noi.

Non abbiamo neppure notato le innumerevoli porte e porticine praticate in quelle palizzate, solidamente fissate e mascherate con cura. Tutte quelle porte, assolutamente tutte, erano state preparate per noi, ed ecco che una di esse, fatidica, si schiusa rapidamente e quattro mani, bianche, d'uomini non abituati al lavoro ma prensili, ci afferrano il collo, le braccia, le gambe, il copricapo, le orecchie, ci trascinano come un sacco di patate e chiudono la porta alle nostre spalle; la porta della nostra vita anteriore, la chiudono per sempre.

E' fatta, siete arrestato. E voi non troverete altro da rispondere che un belato da agnello: I-io?? Ecco cos', l'arresto: un lampo accecante, una folgorazione che respinge istantaneamente il presente nel passato e fa dell'impossibile un presente di pieno diritto.

Ed tutto. Nelle prime ore e anche nei primi giorni non Centro medico per il trattamento della colonna vertebrale e delle articolazioni Kirov Lenin rendervi conto di nient'altro. Vi balugina ancora, nella vostra disperazione, una luna da circo, un giocattolo: E' un errore, se ne renderanno conto!. Tutto il resto, tutto quanto ora entrato a far parte del concetto tradizionale e anche letterario dell'arresto, non pi la memoria vostra che l'immagazzina e l'organizza, ma quella della vostra famiglia e dei vostri coinquilini.

E' una brusca scampanellata nel cuore della notte o un colpo brutale alla porta.